L'invidia è il tormento dell'impotenza.- Salvatore Natoli
L'invidia è il tormento dell'impotenza.
Le virtù vengono perdendo i tratti dell'abnegazione per assumere quelli della capacità di autorealizzazione. E, come già per gli antichi, la felicità lungi dall'essere concepita come premio della virtù tende a coincidere con il suo esercizio.
Dalla tecnica non giunge la salvezza ma almeno è garantito l'aiuto.
Bisogna sottrarsi tanto alla rivincita dei nemici quanto al compianto impotente di coloro che ci amano.
Il magnanimo non guarda gli altri non perché li sottovaluta, ma perché trova nel compito che si è prefisso la propria misura.
L'emulazione è la passione delle anime nobili; l'invidia il supplizio di quelle vili.
La persona veramente invidiosa è insaziabile, non potrà mai essere soddisfatta, poiché la sua invidia scaturisce da dentro e pertanto trova sempre un oggetto su cui focalizzarsi.
In una coppia di sportivi invidia e competizione ci sono. Vedere che la tua fidanzata va così bene non è facile per Luca. Io cerco di stare attenta. Non do troppo valore alle cose, volo basso, la butto sul ridere.
Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui è diabolico.
La morte acquieta l'invidia completamente, la vecchiaia lo fa per metà.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
Il vasaio ce l'ha con il vasaio e l'artigiano con l'artigiano, il mendico invidia il mendico e il poeta il poeta.
L'invidia è il più stupido dei vizi, perché non esiste un solo vantaggio che si guadagni da esso.