Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.- Alfredo Panzini
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
Il bluff ha la sua ragione di esistere in quanto esistono persone capaci di farsi bluffare.
Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia.
La fortuna fa come il baro nel giuoco: fa vincere qualche volta, per allettare gli altri.
Il vero sapere è essenzialmente armonia.
L'abitudine di veder sempre una faccia di donna ha per effetto di farla trovar bella.
L'invidia è l'arte di contare i colpi di fortuna degli altri anziché i propri.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più torna a galla.
L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine.
Il guadagno altrui viene quasi sempre percepito come una perdita propria.
L'invidia o il puntìglio, cortesi amici, può far de' volumi contro l'opere grandi, ma non mai opprimerle sotto il lor peso.
Non si deve invidiare nessuno; visto che i buoni non meritano invidia, ed in quanto ai cattivi, più essi trovano buona sorte più si rovinano.
Il cane chiuso nel recinto abbaia a quello che scorrazza liberamente.
L'invidia non è altro che un odio per la superiorità altrui.
L'invidia è una forma di vizio, in parte morale e in parte intellettuale, che consiste nel non vedere mai le cose in se stesse, ma soltanto in rapporto ad altre.
Ciò che rende terribile questo mondo è che mettiamo la stessa passione nel cercare di essere felici e nell'impedire che gli altri lo siano.