Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.- Alfredo Panzini
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
Il vero sapere è essenzialmente armonia.
La menzogna è nella vita. E allora perchè soffrire per combattere quello che è nella vita, che è la vita?
L'oro è un metallo prezioso, in quanto fa sorridere di felicità.
La scienza ha dimostrato che l'uomo è di sua natura poligamo, e il matrimonio non sussiste che come contratto o come solenne corbelleria.
La fortuna fa come il baro nel giuoco: fa vincere qualche volta, per allettare gli altri.
Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c'è sempre qualcuno che c'invidia. Si tratta di conoscerlo.
L'unico rimedio contro l'invidia per gli uomini e le donne comuni è la felicità, e il difficile sta nel fatto che l'invidia è in sé stessa un terribile ostacolo alla felicità.
Quando non si hanno più capelli, si trovano ridicoli i capelli lunghi.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo pecco d'invidia.
Il morso dell'invidia è quello spasmo doloroso che ci afferra nostro malgrado alla vista di qualcuno che possiede quello che non possediamo e che desideriamo. E' il prodotto della vertigine della mancanza.
La persona veramente invidiosa è insaziabile, non potrà mai essere soddisfatta, poiché la sua invidia scaturisce da dentro e pertanto trova sempre un oggetto su cui focalizzarsi.
Ci si può liberare dell'invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
L'invidia ha gli occhi e la fortuna è cieca.
In una coppia di sportivi invidia e competizione ci sono. Vedere che la tua fidanzata va così bene non è facile per Luca. Io cerco di stare attenta. Non do troppo valore alle cose, volo basso, la butto sul ridere.