Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.- Alfredo Panzini
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
In questa valle di dolore e di lagrime ho l'onore di trovarmi bene.
L'amore concede le sue gioie supreme soltanto a chi è pronto ai supremi cimenti.
L'abitudine di veder sempre una faccia di donna ha per effetto di farla trovar bella.
La scienza ha dimostrato che l'uomo è di sua natura poligamo, e il matrimonio non sussiste che come contratto o come solenne corbelleria.
L'invidia è una pandemia.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di quelli che non ci piacciono?
La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di chi è invidiato.
Il morso dell'invidia è quello spasmo doloroso che ci afferra nostro malgrado alla vista di qualcuno che possiede quello che non possediamo e che desideriamo. E' il prodotto della vertigine della mancanza.
Ho tanti difetti, ma l'invidia non mi appartiene. Ho sempre cercato di imparare dal successo degli altri.
Ci sono due Pd, quello del territorio dove con l'Idv si sta realizzando un nucleo di alternativa e quello della dirigenza politica fatto di invidia e insoddisfazione. Noi facciamo politica, non è colpa nostra se gli elettori ci premiano.
L'invidia è l'arte di contare i colpi di fortuna degli altri anziché i propri.
Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui è diabolico.
Congratularsi vuol dire esprimere con garbo la propria invidia.
Quanto più in alto sali, tanto più piccolo ti vede l'occhio dell'invidia.