Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.- Pino Caruso
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.
Non ho sogni nel cassetto. Preferisco tenerci la biancheria.
Credere in Dio è come accusare qualcuno senza prove.
Dio, dicono, ha i suoi disegni. E allora, perché non fa una mostra?
Il miglior motivo per telefonare a un amico è di non averne nessuno.
La politica ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
Benedetto colui che ha imparato ad ammirare, ma non invidiare, a seguire ma non imitare, a lodare ma non lusingare, a condurre ma non manipolare.
In termini psicologici potremmo dire che l'invidia è un tentativo un po' maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell'altro.
Il vasaio ce l'ha con il vasaio e l'artigiano con l'artigiano, il mendico invidia il mendico e il poeta il poeta.
L'invidia si annida in fondo al cuore umano come una vipera nella sua tana.
L'invidia non è altro che un odio per la superiorità altrui.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
L'invidia non arriva mai al ballo vestita da invidia. Arriva vestita da qualcos'altro: ascetismo, standard elevati, buonsenso.
È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna.
L'invidia sempre vile e bassa, avversa alla giustizia e alla benevolenza è quella che sbandisce dall'animo ogni pace e tranquillità nel suo livore, che è capace del tradimento e della calunnia per opprimere ed abbassare il merito, che si espone giustamente all'odio ed all'esecrazione di tutti.
Ci si può liberare dell'invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.