Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.- Pino Caruso
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.
Dio, dicono, ha i suoi disegni. E allora, perché non fa una mostra?
L'umorismo è un antidoto contro il fanatismo.
Si ammette di avere quarant'anni soltanto dopo avere superato i cinquanta.
Gli ingorghi piacciono, altrimenti non vi parteciperebbe tanta gente.
Facile essere intelligenti se lo si è; ma quando ci riesce un cretino... beh! ci vuole del genio.
Se non riesci a odiare e a invidiare gli altri, essi ti odieranno e ti invidieranno per questo.
È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna.
L'effetto dell'invidia non è un desiderio di possedere quella cosa, quanto piuttosto che gli altri non la possiedano.
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
Gli uomini oggetto di invidia sono destinati a scomparire: alcuni verranno eliminati, altri cadranno. La prosperità è inquieta: si tormenta da sé.
Ridi sempre, ridi, fatti credere pazzo, ma mai triste. Ridi anche se ti sta crollando il mondo addosso, continua a sorridere. Ci sono persone che vivono per il tuo sorriso e altre che rosicheranno quando capiranno di non essere riuscite a spegnerlo.
L'invidia è l'arte di contare i colpi di fortuna degli altri anziché i propri.
L'invidia è una pandemia.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
Pochissime persone parlano chiaramente e volentieri dell'invidia che provano: parlarne apertamente inibisce perché è come mettersi a nudo, svelare la parte più meschina e vulnerabile di sé.