Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.- Pino Caruso
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.
Quando il culto prevale sulla cultura, inizia il fanatismo.
Il diavolo è l'alibi di Dio.
Uno spettacolo si può preparare in un mese. Improvvisare, invece, richiede una vita.
Tra i cattolici c'è di tutto: anche qualche cristiano.
La commedia è una tragedia evitata.
Tra invidia e superbia c'è una sottile parentela dovuta al fatto che il superbo, se da un lato tende a superare gli altri, quando a sua volta viene superato non si rassegna, e l'effetto di questa non rassegnazione è l'invidia.
L'invidia è una forma di vizio, in parte morale e in parte intellettuale, che consiste nel non vedere mai le cose in se stesse, ma soltanto in rapporto ad altre.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
L'invidioso piange più del bene altrui che del proprio male.
La Grandezza ispira l'Invidia, l'Invidia genera Rancore, il Rancore produce Menzogne.
La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di quelli che invidiamo.
E di innumerevoli afflizioni è generoso il mondo, ma i morsi dell'invidia sono tra le ferite più sanguinose, profonde, difficili, da rimarginare e complessivamente degne di pietà.
Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?
L'amore guarda attraverso un telescopio; l'invidia, attraverso un microscopio.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.