L'invidia è come prendere un veleno e aspettare che l'altra persona muoia.- Malachy McCourt
L'invidia è come prendere un veleno e aspettare che l'altra persona muoia.
L'invidia somiglia molto all'amore: essere invidiato è quasi essere amato.
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine.
Non si deve invidiare nessuno; i buoni non meritano invidia; per quanto riguarda i cattivi, più hanno fortuna e più si rovinano.
L'invidia si volge alle cose vicine, mentre quelle lontane sono guardate con animo schietto e sincero. La vita del saggio, dunque, spazia per ogni dove, è senza tempo, non è limitata, come quella degli altri mortali.
Coloro i quali hanno meno fiducia in se stessi, sono i più invidiosi.
È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna.
L'invidia sempre vile e bassa, avversa alla giustizia e alla benevolenza è quella che sbandisce dall'animo ogni pace e tranquillità nel suo livore, che è capace del tradimento e della calunnia per opprimere ed abbassare il merito, che si espone giustamente all'odio ed all'esecrazione di tutti.
Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c'è sempre qualcuno che c'invidia. Si tratta di conoscerlo.