L'invidioso mi loda senza saperlo.- Khalil Gibran
L'invidioso mi loda senza saperlo.
Amore è giovinezza che ha infranto le catene.
Tutte le nostre parole non sono che briciole cadute dal banchetto della mente.
Ci sono momenti in cui so che tra coloro che si amano non c'è alcuna distanza.
Lo zelo è un vulcano, sulla cima del quale l'erba dell'indecisione non cresce.
La nostra mente è una spugna, il nostro cuore è un fiume. Non è strano che molti di noi preferiscano assorbire piuttosto che scorrere.
L'invidia non arriva mai al ballo vestita da invidia. Arriva vestita da qualcos'altro: ascetismo, standard elevati, buonsenso.
Un io feroce: ecco l'invidioso.
Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c'è sempre qualcuno che c'invidia. Si tratta di conoscerlo.
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
Ci sono due Pd, quello del territorio dove con l'Idv si sta realizzando un nucleo di alternativa e quello della dirigenza politica fatto di invidia e insoddisfazione. Noi facciamo politica, non è colpa nostra se gli elettori ci premiano.
Il vero amico non è colui che è solidale nella disgrazia, ma quello che sopporta il tuo successo.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
Un successo letterario clamoroso riesce a spegnere l'invidia, non ad accendere la stima.
Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai.
Le persone possono mostrarsi gelose, ma nascondono la loro invidia.