L'invidioso mi loda senza saperlo.- Khalil Gibran
L'invidioso mi loda senza saperlo.
Il lavoro è l'amore reso visibile.
È strano come tutti difendiamo i nostri torti con più vigore dei nostri diritti.
Il coraggio, che è il sesto senso, permette di scoprire la strada più breve verso la vittoria.
Anelo all'eternità, perchè lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.
Tutte le nostre parole non sono che briciole cadute dal banchetto della mente.
Essere felici vuol dire essere invidiati. Ora c'è sempre qualcuno che ci invidia. Si tratta di scoprirlo.
L'invidia è una buona stoffa per confezionare una spia.
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
Il cane chiuso nel recinto abbaia a quello che scorrazza liberamente.
Possiamo descrivere il nostro odio, la nostra gelosia, le nostre paure, le nostre vergogne. Ma non la nostra invidia.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
Tra invidia e superbia c'è una sottile parentela dovuta al fatto che il superbo, se da un lato tende a superare gli altri, quando a sua volta viene superato non si rassegna, e l'effetto di questa non rassegnazione è l'invidia.
Ci esprimiamo ai massimi livelli se c'è da spazzare via la vergogna, l'invidia e la ripicca internazionale... ma non si può mica sempre vivere nello "Stato di massima allerta" per mantenere uno sport in salute.