Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c'è sempre qualcuno che c'invidia. Si tratta di conoscerlo.- Jules Renard
Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c'è sempre qualcuno che c'invidia. Si tratta di conoscerlo.
Non essere mai soddisfatti: tutta l'arte è qua.
Se temi la solitudine non cercare di essere giusto.
Quando si vuole baciare una donna frigida, si ha l'aria di voler rimuovere della neve.
Non voglio più muovermi finché non avrò un paio d'ali.
Non essere mai soddisfatti: l'arte è tutta qui.
L'invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
L'invidia è come prendere un veleno e aspettare che l'altra persona muoia.
Ci si può liberare dell'invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.
Alla resa dei conti, non c'è vizio che nuoccia tanto alla felicità dell'uomo come l'invidia.
O invidia, radice di mali infiniti, verme roditore di tutte le virtù!
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di quelli che non ci piacciono?
L'invidia è una pandemia.
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.