L'invidioso è destinato a non godere mai.- Silvio Ceccato
L'invidioso è destinato a non godere mai.
La differenza tra l'uomo della strada e lo scienziato è dunque questa, che se l'uno riprova lo fa per una immediata necessità, curiosità accidentale, diletto, mentre l'altro lo fa di mestiere.
Nessuna gioia è più grande del sentire la propria mente che si espande.
La maggior forza dell'uomo a tutte le età è che egli si dia un futuro.
Occorre far incontrare bambini e ragazzi con l'eccezione, ché a fargli incontrare la normalità ci pensa la vita.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di chi è invidiato.
In una coppia di sportivi invidia e competizione ci sono. Vedere che la tua fidanzata va così bene non è facile per Luca. Io cerco di stare attenta. Non do troppo valore alle cose, volo basso, la butto sul ridere.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla.
Quando non si hanno più capelli, si trovano ridicoli i capelli lunghi.
L'emulazione è la passione delle anime nobili; l'invidia il supplizio di quelle vili.
L'invidia ha gli occhi e la fortuna è cieca.
La morte acquieta l'invidia completamente, la vecchiaia lo fa per metà.
Anche in uno stato oppresso c'è la possibilità per un uomo saggio di manifestarsi, e in uno fiorente e felice regnano la sfrontatezza l'invidia e mille altri vizi che rendono inerti.
Ci esprimiamo ai massimi livelli se c'è da spazzare via la vergogna, l'invidia e la ripicca internazionale... ma non si può mica sempre vivere nello "Stato di massima allerta" per mantenere uno sport in salute.