L'esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale.- Socrate
L'esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale.
Temo l'amore della donna più dell'odio dell'uomo.
Gli uomini malvagi vivono per poter mangiare e bere; i buoni mangiano e bevono per vivere.
Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
C'è un limite oltre il quale la sopportazione cessa di essere una virtù.
Il retore e la retorica si trovano in questa posizione rispetto a tutte le altre arti: non c'è alcun bisogno che sappia come stiano le cose in sé, ma occorre solo che trovi qualche congegno di persuasione, in modo da dare l'impressione, a gente che non sa, di saperne di più di coloro che sanno.
Bisogna aver l'appetito del povero per ben godere la ricchezza del ricco.
Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.
La ricchezza può essere buon condimento nel banchetto della vita; ma tristo quel commensale cui essa sia tutt'insieme condimento e vivanda.
Il fesso si interessa al problema della produzione della ricchezza. Il furbo soprattutto a quello della distribuzione.
Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro.
Per la maggior parte dei ricchi, il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla.
È sempre meglio piangere in una Roll Royce, che in un tram affollato.
Chi vol essere ricco in un dì è impiccato in un anno.
Meglio vivere ricchi, che morire ricchi.
Alcuni diventano tanto ricchi da perdere il rispetto dell'umanità. Ecco quanto voglio diventare ricca.