Chi vol essere ricco in un dì è impiccato in un anno.- Leonardo da Vinci
Chi vol essere ricco in un dì è impiccato in un anno.
I'ho tanti vocavoli nella mia lingua materna, ch'io m'ho più tosto da dolere del bene intendere delle cose, che del mancamento delle parole, colle quali io possa bene espriemere il concetto della mente mia.
Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire.
Il pittore che ritrae per pratica e giudizio d'occhio sanza ragione è come lo specchio, che in sé imita tutte le a sé contrapposte cose, sanza cognizione d'esse.
Non è laudabile quel pittore che non fa bene se non una cosa sola, come un nudo, testa, panni, o animali, o paesi, o simili particolari, imperocché non è sí grosso ingegno, che voltatosi ad una cosa sola, e quella sempre messa in opera, non la faccia bene.
Si come ogni regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in diversi studi si confonde e indebolisce.
Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto?
La ricchezza è una convinzione; la povertà una certezza.
L'uso delle ricchezze è migliore del loro possesso.
Se la ricchezza non ci dà la felicità, ci fa sopportare meglio l'infelicità.
Che ggran dono de Ddio ch'è la bbellezza! Sopra de li quadrini [quattrini] hai da tenella: Pe vvia che la ricchezza nun dà cquella, E cco cquella s'acquista la ricchezza.
Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
La ricchezza va stimata più di tutte quelle cose che ella può dare e meno di quelle cose che ella non può dare.
Gode maggiormente delle ricchezze chi meno ne sente il bisogno.
Si dice che i ricchi possono permettersi di essere caritatevoli. Be', i poveri possono permettersi di essere nobili.