Chi teme i pericoli non perisce per quegli.- Leonardo da Vinci
Chi teme i pericoli non perisce per quegli.
Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.
L'avaro ha una somma pazzia, che sempre stenta per non stentare, e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.
Arco non è altro che una fortezza causata da due debolezze, imperò che l'arco negli edifizi è composto di 2 parti di circulo, i quali quarti circuli, ciascuno debolissimo per sé, desidera cadere, e opponendosi alla ruina l'uno dell'altro, le due debolezze si convertano in unica fortezza.
Colui che più possiede, è colui che più ha paura di perdere.
Non è laudabile quel pittore che non fa bene se non una cosa sola, come un nudo, testa, panni, o animali, o paesi, o simili particolari, imperocché non è sí grosso ingegno, che voltatosi ad una cosa sola, e quella sempre messa in opera, non la faccia bene.
Corre meno pericoli colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia.
L'esperienza del pericolo rende vigliacchi ogni giorno di più.
Sono pericolose solo le cose che tolleri a lungo! Una relazione fissa, il matrimonio e i dolci!
Può essere che un uomo sia aggressivo perché non è passato attraverso il pericolo, come me. Io posso permettermi di prendere le cose con calma perché sono passato attraverso il fuoco. Non è lontano dal fuoco che puoi trovare la calma, ma dentro ad esso.
Chi si espone al pericolo vi vuol trovare la sua perdita.
Un pericolo non si vince mai senza pericolo.
Nessuno è più pericoloso di chi crede che i propri pensieri siano i pensieri di Dio.
Fare naufragio, finire sotto una vettura sono casi rari, anche se gravi: mentre dall'uomo viene all'uomo un pericolo costante.
Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è.
Ma l'unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente.