Il voto nasce quando la speranza more.- Leonardo da Vinci
Il voto nasce quando la speranza more.
La semplicità è l'ultima sofisticazione.
Lussuria è causa della generazione.
Sicome il mangiare sanza voglia fia dannoso alla salute, così lo studio sanza desiderio guasta la memoria, e no' ritiene cosa ch'ella pigli.
Il cedro, insuperbito della sua bellezza, dubita delle piante che li son d'intorno, e fattolesi torre dinanzi, il vento poi, non essendo interrotto, lo gittò per terra diradicato.
Come il ferro in disuso arrugginisce, così l'inazione sciupa l'intelletto.
Il suo sconforto aveva un'aria teatrale, come capita spesso quando lo sconforto è autentico.
Quando tutto è perduto, tutto è possibile.
Molte persone non pregano, supplicano soltanto.
Il matrimonio è una cosa disperata.
Si lascia andare la disperazione, e si crea lo spazio necessario alla capacità di accettare. Non dobbiamo mai arrenderci ma solo accogliere. Accettiamo e riconosciamo la nostra paura, ma agiamo sempre e comunque, altrimenti non impareremo mai a nuotare.
Le speranze possibili servono a metterci al riparo dalla disperazione.
E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire.
Solo sulle salde fondamenta di un'inflessibile disperazione si può d'ora innanzi costruire l'edificio dell'anima.
Per quanto una situazione possa sembrare disperata, c'è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c'è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità.
Gli eroi sono il prodotto dell'insicurezza. Vale a dire di uno stato d'ansia, di paura, di disperazione.