Il voto nasce quando la speranza more.- Leonardo da Vinci
Il voto nasce quando la speranza more.
Chi taglia la pianta, quella si vendica con la sua ruina.
Si come ogni regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in diversi studi si confonde e indebolisce.
Chi disputa allegando l'autorità, non adopra l'ingegno, ma piuttosto la memoria.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
In breve, la disperazione cerca il proprio ambiente così infallibilmente come l'acqua cerca il proprio livello.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
L'uomo sarebbe onnipotente se potesse esser disperato per tutta la sua vita, o almeno per lungo tempo, cioè se la disperazione fosse uno stato che potesse durare.
Noi non possiamo trasformare la disperazione in speranza, e questa è una magia. Possiamo asciugare le lacrime e sostituirle con i sorrisi.
La felicità è un mito inventato dal diavolo per farci disperare.
Lunga ed impervia è la strada che dall'inferno si snoda verso la luce.
In nessuna epoca le gioie sono state superiori ai dolori quindi in nessuna epoca sarebbe stato bello vivere.
Siamo spesso stanchi, delusi, tristi, sentiamo il peso dei nostri peccati, pensiamo di non farcela. Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare.
Quando si nutrono speranze, il cuore prende una strada tutta sua. E quando le speranze vengono tradite, si cade nella disperazione, e la disperazione genera impotenza.