La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca.- Leonardo da Vinci
La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca.
Colui che in una discussione fa sfoggio di autorità, non usa la ragione, ma la memoria.
Il cedro, insuperbito della sua bellezza, dubita delle piante che li son d'intorno, e fattolesi torre dinanzi, il vento poi, non essendo interrotto, lo gittò per terra diradicato.
Nessuna cosa è da temere quanto la sozza fama. Questa sozza fama è nata da' vizi.
Chi non stima la vita, non la merita.
Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire.
Molte persone che pretendono di amare la pittura a malapena amano guardare i disegni.
Penso che si debbano controllare i materiali in modo misurato, ma è importante lasciare che essi abbiano una sorta di vita propria; come la naturale forza di gravità, se dipingi un muro la pittura gocciola; non c'è motivo di combatterla.
Quel pittore che non dubita poco acquista. Quando l'opera supera il giudizio dell'operatore, esso operante poco acquista. E quando il giudizio supera l'opera, essa opera mai finisce di migliorare, se l'avarizia non l'impedisce.
Non ci sono regole nella pittura.
Il Ventesimo secolo non era interessato né alle impressioni né alle emozioni, era interessato alle concezioni. E da questo è nata la pittura del ventesimo secolo.
Ci sono due stili nel dipingere ritratti: quello serio, ed il sogghigno.
La TV ha fatto in modo che andare a teatro sembrasse inutile; la fotografia ha praticamente ucciso la pittura; ma i graffiti sono rimasti gloriosamente incontaminati dal progresso.
La più grande ragione del dipingere è che non c'è ragione di dipingere.
Dipingere è azione di autoscoperta. Ogni buon artista dipinge ciò che è.
Le persone che cercano il significato simbolico mancano di afferrare la poesia e il mistero inerente alle immagini.