Il dipintore disputa e gareggia colla natura.- Leonardo da Vinci
Il dipintore disputa e gareggia colla natura.
Chi biasima la pittura, biasima la natura, perché le opere del pittore rappresentano le opere di essa natura, e per questo il detto biasimatore ha carestia di sentimento.
Nessun consiglio è più leale che quello che si dà dalle navi che sono in pericolo.
Chi non raffrena la volontà colle bestie s'accompagni.
Chi non punisce il male, comanda che si facci.
Sicome il mangiare sanza voglia fia dannoso alla salute, così lo studio sanza desiderio guasta la memoria, e no' ritiene cosa ch'ella pigli.
Il pittore che ritrae per pratica e giudizio d'occhio sanza ragione è come lo specchio, che in sé imita tutte le a sé contrapposte cose, sanza cognizione d'esse.
La bellezza dei ragazzi sta a quella delle ragazze come la pittura a olio sta a quella a pastello.
La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca.
La pittura è un'arte essenzialmente concreta e può consistere soltanto nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti.
Ai pittori ed ai poeti sempre fu concesso di osare qualche cosa nel limite dovuto.
Imitare con la massima fedeltà l'espressione naturale.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Dipingere è uscire da se stessi, dimenticare se stessi, preferire l'anonimato a ogni cosa e rischiare talvolta di non essere in accordo con il proprio secolo e con i contemporanei.
Copiare gli altri è necessario, ma copiare se stessi è deplorevole.
La pittura proviene da un luogo dove le parole non si possono esprimere.