Chi taglia la pianta, quella si vendica con la sua ruina.- Leonardo da Vinci
Chi taglia la pianta, quella si vendica con la sua ruina.
Chi non punisce il male, comanda che si facci.
La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
De' cinque sensi, vedere, uldir, odorato sono di poca proibizione, tatto e gusto no.
Quando l'amante è giunto all'amato, lì si riposa. Quando il peso è posato, lì si riposa. La cosa cognosciuta col nostro intelletto.
La malattia è la vendetta della natura per aver violato le sue leggi.
Per il che si ha a notare che li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono; sì che l'offesa che si fa all'uomo debba essere in modo che la non tema la vendetta.
Non sono l'unico che non vuole vendetta. Quasi tutte le persone che erano in carcere con me non vogliono vendetta, perché non c'è tempo per fare qualcosa che non sia provare a salvare la tua gente.
Le parole usate per servire a qualcosa si vendicano.
È tanto più facile ricambiare l'offesa che il beneficio; perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta reca profitto.
Il diritto è la vendetta che rinuncia.
Si soffocano i clamori, ma come vendicarsi del silenzio.
Ci si riunisce in gruppi, perché l'obbedienza permette di fare tutto quello di cui per convinzione propria non si sarebbe più capaci, e l'inimicizia di quei gruppi dona agli uomini la sempre operante reciprocità della vendetta, mentre l'amore ben presto si addormenterebbe.
Essendo la vita quello che è, si sogna la vendetta.
Nella vendetta e nell'amore la donna è più barbarica dell'uomo.