Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.- Leonardo da Vinci
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Quel pittore che non dubita poco acquista. Quando l'opera supera il giudizio dell'operatore, esso operante poco acquista. E quando il giudizio supera l'opera, essa opera mai finisce di migliorare, se l'avarizia non l'impedisce.
Si come il mangiare senza voglia sia dannosa alla salute, così lo studio senza desiderio guasta la memoria e non ritien cosa ch'ella pigli.
Non mi sazio di servire.
Siccome l'animosità è pericolo di vita, così la paura è la sicurtà di quella.
Tra la pittura e la scultura non trovo altra differenza, senonché lo scultore conduce le sue opere con maggior fatica di corpo che il pittore, ed il pittore conduce le opere sue con maggior fatica di mente.
Un uomo che non possiede che massime è come un ciclope il cui unico occhio è posto dietro al capo.
Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.
L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.
Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede.
Di ciò che possediamo niente è necessario.
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
Colui che poco possiede è tanto meno posseduto.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.