Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.- Umberto Eco
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
Democrazia è anche accettare una dose sopportabile di ingiustizia per evitare ingiustizie maggiori.
Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza.
Vedi, un tempo ho tentato di ribellarmi ai signori, ora li servo e per il signore di queste terre comando a quelli come me. O ribellarsi o tradire, è data poca scelta a noi semplici.
La saggezza non sta nel distruggere gli idoli, sta nel non crearne mai.
Nella grande sapienza c'è grande dolore, chi aumenta il proprio sapere, aumenta il proprio dolore.
Di ciò che possediamo niente è necessario.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Colui che poco possiede è tanto meno posseduto.
Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede.
Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.
L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
Un uomo che non possiede che massime è come un ciclope il cui unico occhio è posto dietro al capo.
Il possesso disperde l'attrazione.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.