Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.- Umberto Eco
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
Una dose di vittimismo è indispensabile per non galvanizzare gli avversari.
In fondo la gaffe nasce sempre da un atto di sincerità non mascherata; quando la sincerità è voluta non si ha gaffe ma sfida e provocazione.
C'è una lussuria del dolore, come c'è una lussuria dell'adorazione e persino una lussuria dell'umiltà.
Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole.
Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai. Ma proprio per questa ragione essi sono gli unici che non avranno mai preoccupazioni di questo genere.
Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Il possesso disperde l'attrazione.
Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Colui che poco possiede è tanto meno posseduto.
Di ciò che possediamo niente è necessario.
Un uomo che non possiede che massime è come un ciclope il cui unico occhio è posto dietro al capo.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.