L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco.- Umberto Eco
L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco.
Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza.
Quelli della generazione del sessantotto pensavano che la rivoluzione fosse un caffè istantaneo.
Un monaco dovrebbe certo amare i suoi libri con umiltà, volendo il ben loro e non la gloria della propria curiosità: me quello che per i laici è la tentazione dell'adulterio e per gli ecclesiastici regolari è la brama di richezze, questa per i monaci è la seduzione della conoscenza.
La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità.
Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all'apparire dell'autunno.
Sventurata la terra che ha bisogno d'eroi.
V'è un solo eroismo al mondo: vedere il mondo com'è e amarlo.
Ammettere di non essere degli eroi è il nostro momento più eroico.
Il vero eroismo non riceve ovazioni, non intrattiene nessuno. Nessuno fa la fila per vederlo. Nessuno se ne interessa.
L'imbecille finisce dove comincia l'eroe.
L'unità di misura del teatro come rappresentazione è l'uomo, e quest'uomo deve poter essere riconosciuto da coloro che siedono nella platea come uno di loro, come un campione, nel bene e nel male, di ciò che essi sono, temono o sperano di essere; un eroe, insomma.
L'eroe antico era quello che affrontava la morte: l'eroe moderno è colui che accetta la vita.
Ogni vero eroe sa portare il peso dei colpi che subisce.
L'adorazione dell'eroe è più forte dove c'è meno riguardo per la libertà umana.
L'eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.