L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco.- Umberto Eco
L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco.
La creazione, anche se produce l'errore, si dà sempre per amore di qualcuno che non siamo noi.
Quando il terrorismo perde, non solo non fa la rivoluzione ma agisce come elemento di conservazione, ovvero di rallentamento dei processi di cambiamento.
Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all'apparire dell'autunno.
La presenza sminuisce la fama, mentre la lontananza l'accresce: le qualità perdono lucentezza se si toccano troppo, mentre la fantasia giunge più lontano della vista.
La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità.
L'uomo ordinario è coraggioso e invulnerabile, come un eroe, quando non vede il pericolo, quando non ha occhi per esso. Viceversa: l'eroe ha l'unico punto vulnerabile nel dorso, cioè dove non ha occhi.
Fare il proprio dovere val meglio dell'eroismo.
Che cosa rende eroici? Muovere incontro al proprio supremo dolore e insieme alla propria suprema speranza.
I veri eroi non sono mai perfetti come le leggende che li circondano.
V'è un solo eroismo al mondo: vedere il mondo com'è e amarlo.
Gli eroi dei miti antichi erano seminudi, quelli dei miti odierni lo sono del tutto.
Il primo grado dell'eroismo è vincere la paura e il dominio su se stessi.
Gli eroi sul cavallo bianco sono un po' in ribasso, soprattutto quando non valgono una cicca.
Gli eroi sono più inclini all'autocitazione che all'autocritica.
È concesso anche a un eroe morente chiedersi prima di morire come parleranno di lui gli uomini dopo la sua morte.