Un eroe non può essere eroe se non in un modo eroico.- Nathaniel Hawthorne
Un eroe non può essere eroe se non in un modo eroico.
Per l'uomo falso, tutto l'universo non è vero, e quando cerchi di afferrarlo stringi un pugno di mosche: è impalpabile. E lui stesso, fino a quando si mostrerà sotto una luce falsa, sarà un'ombra, una cosa che non esiste più.
Dai principi si deduce una probabilità, ma il vero o una certezza si ottengono solo dai fatti.
Nessuno può a lungo avere una faccia per sé stesso e un'altra per la folla senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera.
Mani pure non han bisogno di guanti per coprirsi.
Quale altro carcere è scuro come il nostro cuore! Quale carceriere così inesorabile come il nostro io!
La natura ha benignamente provveduto a che ciascuno sia un eroe per il suo cameriere, altrimenti bisognerebbe che gli eroi si spazzolassero gli abiti da sé.
Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo.
Gli eroi dei miti antichi erano seminudi, quelli dei miti odierni lo sono del tutto.
Che cosa rende eroici? Muovere incontro al proprio supremo dolore e insieme alla propria suprema speranza.
Tutti son buoni a far gli eroi con la pelle degli altri.
L'eroe non è colui che non cade mai ma colui che una volta caduto trova il coraggio di rialzarsi.
Essere un eroe ha il suo prezzo.
L'eroe è sempre quello che resta, e il colpevole chi abbandona il campo.
Eroe o pezzo di fango, non c'era via di mezzo per me, per l'uomo comune, dico, è vergogna infangarsi, ma l'eroe sta troppo in alto perché si possa infangare del tutto, per conseguenza si può stare nel fango.
Tutti questi eroismi per niente! Basta indovinelli, basta concorrenti uno e due! Adesso signori, cala il sipario!