Un eroe non può essere eroe se non in un modo eroico.- Nathaniel Hawthorne
Un eroe non può essere eroe se non in un modo eroico.
Mani pure non han bisogno di guanti per coprirsi.
La castità per una donna è fatta, come una cipolla, di involucri sovrapposti.
Per l'uomo falso, tutto l'universo non è vero, e quando cerchi di afferrarlo stringi un pugno di mosche: è impalpabile. E lui stesso, fino a quando si mostrerà sotto una luce falsa, sarà un'ombra, una cosa che non esiste più.
Non sempre dobbiamo parlare sulla piazza del mercato di quello che ci capita nella foresta.
La felicità è come una farfalla che, una volta perseguita, è sempre oltre la nostra stretta, ma, se ci si siede tranquillamente, potrebbe svolazzarti intorno.
Uno non può fare l'eroe tutta la vita. Anzi, il più delle volte non può farlo per più di 10 minuti. Certo, in quei dieci minuti si vedono le cose diversamente.
Sventurata la terra che ha bisogno d'eroi.
Tutti son buoni a far gli eroi con la pelle degli altri.
Penso a un eroe come a qualcuno che comprende la responsabilità che deriva dal proprio essere libero.
La dolorosa meraviglia che ci procura ogni rilettura dei grandi tragici è che i loro eroi, che avrebbero potuto sfuggire a un fato atroce, per debolezza o cecità non capiscono a cosa vanno incontro, e precipitano nell'abisso che si sono scavati con le proprie mani.
Gli eroi, d'altro canto, hanno certi privilegi. Possono andare ovunque, sfidare chiunque, purché abbiano il coraggio e la forza di farlo.
Fare il proprio dovere val meglio dell'eroismo.
Conobbi un uomo che all'ora della sveglia balzava subito dal letto e faceva un bagno freddo. Ma questo eroismo non serviva a nulla perché, dopo il bagno, doveva saltare di nuovo dentro al letto per scaldarsi.
Ammettere di non essere degli eroi è il nostro momento più eroico.
Gli eroi sul cavallo bianco sono un po' in ribasso, soprattutto quando non valgono una cicca.