Un eroe non può essere eroe se non in un modo eroico.- Nathaniel Hawthorne
Un eroe non può essere eroe se non in un modo eroico.
Chi soffre, al momento della sofferenza, ignora sempre quale ne sia l'intensità e solo può valutarla, dopo, dalla scia di dolore che ne resta.
È curioso, ma le persone che hanno le idee più audaci spesso sono quelle che più tranquillamente si adeguano alle regole di comportamento vigenti nella società. A loro basta il pensiero, e non sentono il bisogno di investirlo nel sangue e nella carne dell'azione.
La felicità è come una farfalla: se l'insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te.
Penso che nessuno deve leggere la poesia, o guardare quadri e statue, in cui non si possa trovare più di ciò che il poeta o l'artista realmente voleva esprimere. Il loro più alto merito è la suggestione.
L'esattezza è sorella gemella dell'onestà. L'inesattezza della disonestà.
Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.
I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un'officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Che non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza.
Il vero eroismo non riceve ovazioni, non intrattiene nessuno. Nessuno fa la fila per vederlo. Nessuno se ne interessa.
L'imbecille finisce dove comincia l'eroe.
Se l'eroismo non contasse sacrificio sarebbe un affare di ordinaria amministrazione.
Nel piccolo italiano medio c'è una zona nobile, un soprassalto di dignità che non arriva all'eroismo ma che lo spinge ad agire, anche solo con una dimostrazione di affetto e di appoggio all'amico.
Gli eroi sul cavallo bianco sono un po' in ribasso, soprattutto quando non valgono una cicca.
Diventare un eroe è come vincere la professione più corta sulla terra.
Il vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi.
Quando indago la gloria conseguita dagli eroi, e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.