Il vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi.- Aldo Busi
Il vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi.
Se uno scrittore deve mettersi nei panni dell'orizzonte di attesa di un lettore, questo lettore deve essere lui stesso: che scriva dunque come e cosa gli piacerebbe leggere.
Tutto è un modo di interpretare una realtà che non c'è più: si interpreta non la realtà ma la realtà ideale secondo un potere, ed è questo che è molto deludente.
Uno scrittore ha sempre una vita di scorta quando ha deciso di barare con la sua.
Si mente nella vita, non nel racconto che se ne fa.
Se non vuoi fare di volta in volta patti col diavolo non farne uno con Dio una volta per tutte.
Il filosofo non deve mai dimenticare che la sua è un'arte e non una scienza.
La filosofia è un inventario di pensieri nel flusso della vita.
Si può soltanto diventare filosofo, non esserlo. Appena crediamo di esserlo smettiamo di diventarlo.
Quella che è stata la funzione della filosofia fino ad oggi è stata ereditata dalle scienze. La filosofia si dissolve in singole scienze: la psicologia, la logica, la politologia.
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall'esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere, nel nostro tempo, per chi la studia.
Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.
In filosofia quel che più importa non è raggiungere la meta, sono le cose che s'incontrano per strada.
Vi sconsiglio vivamente di diventare filosofi accademici. Tra loro la tentazione del pensiero fasullo è diffusissima.
La filosofia è utile per consolarci della sua inutilità.