Il vero perfetto Papà non delega del tutto alla mamma la diseducazione e rovina del proprio figlio.- Aldo Busi
Il vero perfetto Papà non delega del tutto alla mamma la diseducazione e rovina del proprio figlio.
Non potendo fare a meno di non avere una vita, ho quella dei miei personaggi.
Quelle rare volte che esco da casa e entro in Italia - a cena, al cinema, nei negozi, in un giornale, in una televisione, in un dibattito o in un letto - vorrei essermi amputato le gambe prima di farlo.
Ci sono più spiegazioni che non portano a nulla, e sono definitive, di altre che portano a qualcosa ma rimangono aperte.
L'unico sesso sicuro in cui credo è quello che sono sicuro di aver fatto.
Schiacciamo le larve ma amiamo le farfalle: una farfalla questo non lo dimentica.
Ama tuo padre, se è giusto, e se non lo è, sopportalo.
È davvero un buon padre quello che conosce suo figlio.
Qualsiasi giovane ha un padre scorbutico e odioso in casa, acquista grandi mali.
Il padre essendo un'istanza inibitoria e separatrice è, nella struttura familiare, il rappresentante della società, il portatore implicito o esplicito della morale e della spiritualità.
Non è difficile diventar padre; essere un padre, questo è difficile.
Un perfetto Papà lo capisci subito dalla sua capacità, una volta sposato e padre, di mantenere le relazioni coi suoi vecchi amici non sposati e non padri.
Un padre è sufficiente per governare cento figli, ma cento figli non bastano per un padre.
Il padre è sempre altrove: deputato a difendere la famiglia, di fatto è sempre fuori della familgia a progettare la società o difendere la patria, cioè se stesso, la sua radice vitale.
La paternità porta alla stupidità.