Il perfetto Papà fa tutto per suo figlio: cioè non lo fa, tanto per cominciare.- Aldo Busi
Il perfetto Papà fa tutto per suo figlio: cioè non lo fa, tanto per cominciare.
Ci si può mettere qui in pizzeria a forgiare aforismi sotto la spinta non di un'illuminazione ma di un singhiozzo da birra. È sempre stata la debolezza dell'intellettuale creativo piegare un rutto che non viene all'intelligenza che deborda.
Puoi fare la decifrazione del ghiaccio anche in pantofole davanti al televisore, ma se tiri dei sermenti per non andare a sbattere contro un iceberg è meglio, come la vita: non indispensabile, ma meglio di niente.
È ora che gli italiani scendano in piazza a protestare contro se stessi.
Quando uno non ha più niente da far credere e deve raschiare il fondo del barile della sua criminalità politica e, spesso, psichica, chiama a suffragio la Chiesa e riecco che saltano fuori i più bruttarelli mostriciattoli della Storia, Dio-Patria-Famiglia, è giù olio di ricino.
Io non credo all'amore che moltiplica, troppo comodo, è mica un conto in banca.
I padri hanno molto da fare per riparare al fatto di avere dei figli.
Un padre è meglio di cento insegnanti.
È estinta o si sta estinguendo la stirpe dei padri. Da tempo orfani, noi generiamo degli orfani, essendo stati incapaci di diventare noi stessi dei padri.
Un vero uomo è il proprio padre.
Quando tuo padre t'ha messo al mondo, caro, il fatto è fatto. Non te ne liberi più finché non finisci di morire.
Il vero perfetto Papà non delega del tutto alla mamma la diseducazione e rovina del proprio figlio.
La paternità porta alla stupidità.
Svolgono ancora il ruolo paterno com'era nella società contadina, dando gli ordini, senza capire cos'è l'adolescenza.
Mi comparvero allora tutti i padri del mondo quando, prendendo i bambini tra le braccia, li sollevano più in altro della propria testa e sussurrano: andrai più lontano di me.