E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.- Gesù
E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.
Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.
Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.
Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi.
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Un padre è sempre autorizzato a togliere il proprio figlio dalla cattiva strada nella quale si è messo.
Svolgono ancora il ruolo paterno com'era nella società contadina, dando gli ordini, senza capire cos'è l'adolescenza.
Qualsiasi giovane ha un padre scorbutico e odioso in casa, acquista grandi mali.
Mi comparvero allora tutti i padri del mondo quando, prendendo i bambini tra le braccia, li sollevano più in altro della propria testa e sussurrano: andrai più lontano di me.
Beati coloro che possono sempre avere tanta forza da piangere il loro peccato contro il cuore di un padre.
Essere un padre di successo è un ruolo unico: quando hai un figlio, non seguirlo solo per i primi due anni.
I padri hanno molto da fare per riparare al fatto di avere dei figli.
Un padre è sufficiente per governare cento figli, ma cento figli non bastano per un padre.
Sai quali sono i cattivi padri? Quelli che hanno dimenticato gli errori della loro giovinezza.
Il padre è sempre altrove: deputato a difendere la famiglia, di fatto è sempre fuori della familgia a progettare la società o difendere la patria, cioè se stesso, la sua radice vitale.