Fare il proprio dovere val meglio dell'eroismo.- Cesare Cantù
Fare il proprio dovere val meglio dell'eroismo.
Il denaro destinato alla beneficenza non ha merito se non rappresenta un sacrificio, una privazione.
Il peggio mestiere è quello di non averne alcuno.
L'ignorante è non solo zavorra, ma pericolo della nave sociale.
Ogni potere minacciato diviene violento.
Guai se la plebe comincia a gustare il sangue! E' un ubbriaco che più beve, più desidera il vino.
Io ho un problema con gli eroi in generale: non mi piacciono. Non amo l'eroe buono, positivo, nemmeno quello mitologico che incarna in sé la morale, la giustezza della vita.
Ci si dimentica sempre che un eroe è un uomo, soltanto un uomo, e che resistere a una tirannia, subire sevizie, languire per anni in una cella senz'aria né luce è a volte più facile che battersi nell'equivoco e nelle lusinghe della normalità.
Non c'è eroismo in me. Sono un uomo che ama fare. C'è dell'egoismo, sempre. La vita di un operaio può essere eroica quanto la mia.
L'eroe è uno che si ribella ? o sembra ribellarsi ? ai fatti della vita, e apparentemente trionfa. Ovviamente può essere solo un evento sporadico, non può essere una condizione permanente.
Ogni vero eroe sa portare il peso dei colpi che subisce.
Gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Nel piccolo italiano medio c'è una zona nobile, un soprassalto di dignità che non arriva all'eroismo ma che lo spinge ad agire, anche solo con una dimostrazione di affetto e di appoggio all'amico.
Guerre, conflitti, tutti affari. Un omicidio è delinquenza, un milione è eroismo. Il numero legalizza.
Penso a un eroe come a qualcuno che comprende la responsabilità che deriva dal proprio essere libero.
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.