Noi della bellezza crediamo materia la verità morale.- Cesare Cantù
Noi della bellezza crediamo materia la verità morale.
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
Uno de' più nobili ed opportuni esercizj della penna è sempre la storia.
Nella pazienza tutto va a puro guadagno. Il male sopportato con ragionevolezza e calma è già diminuito della metà, mentre l'impazienza raddoppia tutti i pesi, infistolisce tutte le piaghe.
Il peggio mestiere è quello di non averne alcuno.
Il buon senso è come un cannocchiale che fa vedere da lontano il male e il bene.
La bellezza è un bene fragile.
Una sera, feci sedere la Bellezza sulle mie ginocchia. --- E la trovai amara. --- E l'ingiuriai.
La pigrizia è la ruggine della bellezza, la distrazione è la ruggine del guardiano.
La bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l'altro d'angoscia, e taglia in due il cuore.
Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è invisibile.
Le belle ragazze hanno un'infelicità comune ai re: non hanno amici e non se ne accorgono.
La bellezza si vede. Il fascino si sente.
Bei posti. E anche bei momenti. Non momenti che "sono stati" belli, ma che sono belli.
La bellezza è una di quelle rare cose che non portano a dubitare di Dio.
La bellezza dei ragazzi sta a quella delle ragazze come la pittura a olio sta a quella a pastello.