Noi della bellezza crediamo materia la verità morale.- Cesare Cantù
Noi della bellezza crediamo materia la verità morale.
La peggior prodigalità è quella del tempo.
Nella pazienza tutto va a puro guadagno. Il male sopportato con ragionevolezza e calma è già diminuito della metà, mentre l'impazienza raddoppia tutti i pesi, infistolisce tutte le piaghe.
Il buon senso è come un cannocchiale che fa vedere da lontano il male e il bene.
Nelle prime tradizioni dell'Asia media scorgi la natura de' paesi i più esposti alle rivoluzioni; ed oggi ancora, come su que' primordi, la Persia e l'India sono preda del primo avventuriero che osi stendervi la mano.
Un bel viso è una tacita raccomandazione.
La bellezza colpisce l'occhio, ma il merito conquista il cuore.
La bellezza è un breve sospiro tra un cliché e un altro.
Il giudizio di gusto consiste proprio nel chiamar bella una cosa soltanto per la sua proprietà di accordarsi col nostro modo di percepirla.
Il bello è lo splendore del vero.
Si dice qualche volta che la bellezza sia un pregio superficiale. E tale sia: ma in ogni modo essa è meno superficiale del pensiero.
La bellezza promette sempre, ma non dà mai nulla.
Perché chi è bello, non è bello che il tempo di guardarlo, chi è nobile sarà subito anche bello.
Sembra che l'onesto non s'identifichi col bello.
La bellezza della carne, la bellezza spirituale, tutto ciò che concerne la bellezza nasce solo dall'ignoranza e dalle tenebre. Non è consentito sapere e conservare la bellezza.