La bellezza è un dono gigantesco, immeritato, dato a caso, stupidamente.- Khaled Hosseini
La bellezza è un dono gigantesco, immeritato, dato a caso, stupidamente.
Non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente.
Se vieni sepolto da una valanga e ti ritrovi sotto tutta quella neve, perdi completamente il senso dell'orientamento. Vuoi scavarti una via d'uscita, ma scegli la direzione sbagliata, e finisci per scavarti la tomba.
Il tempo è come il fascino. Non ne hai mai quanto vorresti.
Trovava consolazione nella stabilità delle verità matematiche, nella mancanza di arbitrarietà e nell'assenza di ambiguità. Nel sapere che le risposte potevano essere elusive, ma che si potevano trovare.
È stata la bella che ha ucciso la bestia.
La bellezza è un bene fragile.
La bellezza ci è connaturale; perciò il nostro sobbalzo di gioia quando la riconosciamo.
La bellezza ci farà fiorire di nuovo.
La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni.
La Bellezza non può essere interrogata: regna per diritto divino.
Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi.
L'impero della bellezza è tale, che ho inteso un uomo di spirito, al quale si rimproverava il suo attaccamento per una donna molto sciocca, rispondere: "Io non l'ascolto mai; soltanto la guardo parlare".
La bellezza, si diceva, è sempre altera e impenetrabile. Quando sedevano davanti ai caffè con le gambe accavallate, quel nudo gonfiava la vene dei passanti.
Che cosa desideriamo noi vedendo la bellezza? Desideriamo di essere belli, crediamo che a ciò vada congiunta molta felicità. Ma questo è un errore.