Tutti son buoni a far gli eroi con la pelle degli altri.- Curzio Malaparte
Tutti son buoni a far gli eroi con la pelle degli altri.
Lungo i fianchi del Vesuvio, fiumi di lava scendevano verso i villaggi sparsi nel verde dei vigneti. Il bagliore sanguigno della lava incandescente era così vivo, che per un immenso spazio intorno i monti e la pianura n'erano percorsi con incredibile violenza.
Un bordello ci vuole, in una città per bene: come ci vuole il Municipio, il Tribunale, le carceri, l'ospedale, il cimitero, e il Monte di Pietà.
La legge in Italia, è come l'onore delle puttane.
La libertà di un popolo si misura principalmente dal grado di libertà degli scrittori.
Il peggior tradimento che si possa fare a un uomo è ammazzarlo, sia pure lealmente.
L'eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.
L'eroe antico era quello che affrontava la morte: l'eroe moderno è colui che accetta la vita.
Il primo grado dell'eroismo è vincere la paura e il dominio su se stessi.
Non c'è eroismo in me. Sono un uomo che ama fare. C'è dell'egoismo, sempre. La vita di un operaio può essere eroica quanto la mia.
Quando indago la gloria conseguita dagli eroi, e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
Penso a un eroe come a qualcuno che comprende la responsabilità che deriva dal proprio essere libero.
Nel piccolo italiano medio c'è una zona nobile, un soprassalto di dignità che non arriva all'eroismo ma che lo spinge ad agire, anche solo con una dimostrazione di affetto e di appoggio all'amico.
Essere un eroe ha il suo prezzo.
Che cosa rende eroici? Muovere incontro al proprio supremo dolore e insieme alla propria suprema speranza.
Gli eroi sono più inclini all'autocitazione che all'autocritica.