Tutti son buoni a far gli eroi con la pelle degli altri.- Curzio Malaparte
Tutti son buoni a far gli eroi con la pelle degli altri.
Alcune persone non fanno nulla - ma lo fanno in un modo affascinante.
La libertà di un popolo si misura principalmente dal grado di libertà degli scrittori.
La fame umana ha una voce meravigliosamente dolce e pura. Non v'è nulla di umano nella voce della fame.
Nella vita d'ogni uomo non v'è nulla di più segreto e di più misterioso dell'innocenza e della castità dell'infanzia.
La sua voce è calda, grave, eppur delicata. Una voce che talvolta ha strani, profondi accenti femminili, un che di morbosamente femmineo.
L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco.
L'adorazione dell'eroe è più forte dove c'è meno riguardo per la libertà umana.
La società borghese manca di eroismo.
Eroe o pezzo di fango, non c'era via di mezzo per me, per l'uomo comune, dico, è vergogna infangarsi, ma l'eroe sta troppo in alto perché si possa infangare del tutto, per conseguenza si può stare nel fango.
Qualsiasi idiota è capace di prendere una tigre per i coglioni, ma ci vuole un eroe per continuare a stringere.
L'uomo ordinario è coraggioso e invulnerabile, come un eroe, quando non vede il pericolo, quando non ha occhi per esso. Viceversa: l'eroe ha l'unico punto vulnerabile nel dorso, cioè dove non ha occhi.
Il vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi.
Ogni eroe finisce per annoiare.
Penso a un eroe come a qualcuno che comprende la responsabilità che deriva dal proprio essere libero.