Di ciò che possediamo niente è necessario.- Lucio Anneo Seneca
Di ciò che possediamo niente è necessario.
C'è una grande differenza tra il non volere e il non saper peccare.
Concedete al corpo solo quanto basta a mantenerlo in salute.
Esistono diritti non scritti, ma più sicuri che tutti gli scritti.
Gran parte della libertà consiste nel saper dominare l'appetito.
Il sommo bene, cioè la felicità, non cerca al di fuori mezzi per realizzarsi; è un bene interiore e nasce tutto da se stesso; diventa schiavo della sorte se ricerca una parte di sé all'esterno.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
Il possesso disperde l'attrazione.
Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.
Colui che poco possiede è tanto meno posseduto.
Un uomo che non possiede che massime è come un ciclope il cui unico occhio è posto dietro al capo.
L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.