Di ciò che possediamo niente è necessario.- Lucio Anneo Seneca
Di ciò che possediamo niente è necessario.
Ci sono tre cose da evitare con cura: l'odio, l'invidia e il disprezzo.
È vergognoso vivere di rapina, morire di rapina, invece, è bellissimo.
Chi è padrone di sé non perde niente.
La vera gioia è austera.
Ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per una gentilezza.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Colui che poco possiede è tanto meno posseduto.
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
Un uomo che non possiede che massime è come un ciclope il cui unico occhio è posto dietro al capo.
Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.
Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Il possesso disperde l'attrazione.