Di ciò che possediamo niente è necessario.- Lucio Anneo Seneca
Di ciò che possediamo niente è necessario.
Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne.
La sfrontatezza degli uomini è tale che, sebbene abbiano ricevuto molto, si sentono come offesi, perché avrebbero potuto ricevere di più.
L'animo del saggio è come il mondo sulla luna: là c'è sempre il sereno.
Nessuna azione sarà considerata innocente, a meno che la volontà non lo sia stata, perché l'azione è stata dettata dalla volontà.
Lasciamo ai pigri e ai vili le vie piane e sicure: i valorosi salgono alle vette.
L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
Il possesso disperde l'attrazione.
Colui che poco possiede è tanto meno posseduto.
Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.
Un uomo che non possiede che massime è come un ciclope il cui unico occhio è posto dietro al capo.