Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.- Biante
Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.
Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.
Non intraprendete nulla inconsideratamente; ma quando avrete determinato di fare qualcosa, eseguitela con calore.
Guardati allo specchio: se ti appari bello, devi anche fare belle cose; se ti appari brutto, devi colmare la mancanza della natura con il tuo nobile agire.
Apprestati lentamente al lavoro, ma ciò che cominci, portalo a termine.
Procurate, mentre siete giovani, di acquistare della sapienza; sarà questa l'unica vostra consolazione nella vecchiaia: voi non potete fare un migliore acquisto e questa è l'unica cosa il cui possesso sia certo, e che nessuno potrà rapirvi.
Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede.
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Un uomo che non possiede che massime è come un ciclope il cui unico occhio è posto dietro al capo.
L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.
Il possesso disperde l'attrazione.
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Colui che poco possiede è tanto meno posseduto.