Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.- Biante
Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.
Bisogna amare gli amici come se un giorno si dovessero odiare.
Parla al momento giusto.
Non lodare un indegno solo per la sua ricchezza.
Sugli dèi, dì solo: sono.
Chi è ricco? Chi nulla desidera. Chi è povero? L'avaro.
L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Di ciò che possediamo niente è necessario.
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
Un uomo che non possiede che massime è come un ciclope il cui unico occhio è posto dietro al capo.
Il possesso disperde l'attrazione.