Il possesso disperde l'attrazione.- Arthur Schopenhauer
Il possesso disperde l'attrazione.
In fondo al cuore le donne pensano che compito dell'uomo è guadagnare soldi, e compito loro spenderli.
Ogni separazione ci fa pregustare la morte, - e ogni rivederci ci fa pregustare la resurrezione. - Perciò le stesse persone, che erano state indifferenti l'una all'altra, si rallegrano tanto, quando, dopo venti o trent'anni, si incontrano di nuovo.
L'amore e l'odio falsano completamente il nostro giudizio: nei nostri nemici non vediamo altro che difetti e in coloro che amiamo soltanto i pregi; dei secondi perfino i difetti ci sembrano amabili.
Ogni religione positiva non è, propriamente parlando, che l'usurpatrice del trono che spetta alla filosofia. Per questo i filosofi la osteggeranno sempre, anche se dovessero considerarla un male necessario, una stampella per la patologica debolezza di spirito della maggior parte degli uomini.
Il dolore è in effetti il processo di purificazione che solo permette, nella maggior parte dei casi, di santificare l'uomo, di distoglierlo cioè dalla volontà di vita.
L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Colui che poco possiede è tanto meno posseduto.
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.
Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede.
Di ciò che possediamo niente è necessario.