Come non cadere in ginocchio davanti l'altare della certezza.- Umberto Eco
Come non cadere in ginocchio davanti l'altare della certezza.
Quelli della generazione del sessantotto pensavano che la rivoluzione fosse un caffè istantaneo.
L'uomo, abbandonato a se stesso, è troppo cattivo per essere libero.
Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all'apparire dell'autunno.
Mentire riguardo al futuro produce la storia.
Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo anche la brezza sarà preziosa.
Non abbiamo nessuna certezza neppure per un giorno intero.
L'occhio vede tutto. Salvo sé stesso.
L'unico momento in cui si può essere certi di qualcosa è quando si è certi di aver sbagliato.
L'uomo non possiede che due certezze assolute: il piacere e il dolore. Esse orientano tutta la sua vita individuale e sociale.
Se c'è una cosa di cui sono sicuro è che questo mondo non basta, e se non c'è altro se lo possono riprendere indietro tutto intero.
Riconosco per mio solo ciò che ho scritto con inchiostro simpatico.
Le cose di cui si è assolutamente certi non sono mai vere.
La ricompensa per chi adempie ad un dovere è la capacità di adempierne un altro.
Un malfattore può avere la fortuna di rimanere nascosto; ma non ne ha mai la certezza.