Riconosco per mio solo ciò che ho scritto con inchiostro simpatico.- Gesualdo Bufalino
Riconosco per mio solo ciò che ho scritto con inchiostro simpatico.
Non il sonno ma l'insonnia della ragione genera mostri.
Conviene a chi nasce molta oculatezza nella scelta del luogo, dell'anno, dei genitori.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
Sono (presumo d'essere) onesto. Si rischia qualcosa, di questi tempi. Oggi l'onestà è una dote losca, più assai dell'intelligenza. Abituarsi a nascondere entrambe.
Un'idea innaffiata dal sangue dei martiri non è detto che sia meno stupida di un'altra.
Penso che la risata sia la miglior medicina. Se non sai ridere di te stesso, allora non sai ridere della vita e della stupidità di tutto quanto.
Perché non ho scritto La Divina Commedia? Perché non c'ho pensato.
Ero più forte quando ridevo della mia debolezza.
L'ironia è la gaiezza della riflessione e la gioia della saggezza.
L'ironia è facile, la fede difficile, e nessuno si fa beffe di te se ironizzi, tutti son pronti a schernirti se reciti un atto di fede.
Prendo il lavoro molto seriamente, ecco perché oso ogni volta che devo doppiare un personaggio. Detto ciò, non sono uno che si prende troppo sul serio.
L'ironia è un tic dello spirito.
L'ironia, se non a ridurre la pena, serve a mascherarla.
La vera ironia si usa solo in casi di emergenza. L'uso prolungato la fa diventare la voce di gente in gabbia che ha finito per amare le proprie sbarre.
L'ironia è il pudore dell'umanità.