Riconosco per mio solo ciò che ho scritto con inchiostro simpatico.- Gesualdo Bufalino
Riconosco per mio solo ciò che ho scritto con inchiostro simpatico.
Il dubbio è una passerella che trema fra l'errore e la verità.
Non ho una buona opinione del mondo creato: un incubo da indigestione, durante una siesta di Dio.
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
Vi sono suicidi invisibili. Si rimane in vita per pura diplomazia, si beve, si mangia, si cammina. Gli altri ci cascano sempre, ma noi sappiamo, con un riso interno, che si sbagliano, che siamo morti.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
L'ironia è il pudore dell'umanità.
Ride delle cicatrici, chi non ha mai avuto una ferita.
L'ironia è uno sviluppo anormale che, come quello del fegato delle oche di Strasburgo, finisce per uccidere l'individuo.
Chiamatelo fato o ironia, ma sono nata, tra tutti i Paesi della Terra, in quello meno adeguato per una sostenitrice dell'individualismo.
L'ironia è un tic dello spirito.
Ero più forte quando ridevo della mia debolezza.
Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.
La principale caratteristica della divinità è sempre stata l'ironia.
È dall'ironia che comincia la libertà.
Dalla mia più tenera età, una freccia di dolore si è piantata nel mio cuore. Finché vi rimane, sono ironico - se la si strappa, muoio.