La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.- Leonardo da Vinci
La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.
L'anima desidera stare col suo corpo perchè,senza li strumenti organici di tal corpo, nulla può operare ne sentire.
Quando Fortuna vien, prendila a man salva, dinanzi dico, perché direto è calva.
L'avaro ha una somma pazzia, che sempre stenta per non stentare, e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.
Non è laudabile quel pittore che non fa bene se non una cosa sola, come un nudo, testa, panni, o animali, o paesi, o simili particolari, imperocché non è sí grosso ingegno, che voltatosi ad una cosa sola, e quella sempre messa in opera, non la faccia bene.
La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.
Vi è un solo mezzo per far progredire la scienza: dar torto alla scienza già costituita.
Le scienze naturali, come pure le scienze sociali, partono sempre da problemi, da ciò che in qualche modo suscita la nostra meraviglia, come dicevano i filosofi greci.
L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.
Preferisco una scimmia che mi diverte a uno scienziato che mi annoia.
Le scienze sono degli occhiali per ingrandire i problemi.
Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile eppure è la cosa più preziosa che abbiamo.
Scoprire una verità scientifica è come mettersi a colloquio con il Creatore.
La scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza.
Scopo della scienza non è tanto quello di aprire una porta all'infinito sapere, quanto quello di porre una barriera all'infinita ignoranza.
C'è bisogno di Scienza nella vita di tutti i giorni, anche se nessuno se ne rende conto.