La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.- Leonardo da Vinci
La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.
Dov'è più sentimento, lì è più ne' martiri gran martire.
Quando l'amante è giunto all'amato, lì si riposa. Quando il peso è posato, lì si riposa. La cosa cognosciuta col nostro intelletto.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
No' si volta chi a stella è fisso.
I sensi sono terrestri, la ragione sta for di quelli quando contempla.
La scienza ha come obiettivo di capire ciò che Iddio ha scritto, usando il rigore della matematica.
A perenne vanto della scienza sta il fatto che essa, agendo sulla mente umana, ha vinto l'insicurezza dell'uomo di fronte a se stesso e alla natura.
Il bello di un procedimento scientifico è che esso non fa mai perdere tempo agli altri: anche lavorare sulla scia di una ipotesi scientifica per scoprire poi che bisogna confutarla significa avere fatto qualcosa di utile sotto l'impulso di una proposta precedente.
Non sono i frutti della ricerca scientifica che elevano un uomo ed arricchiscono la sua natura, ma la necessità di capire e il lavoro intellettuale.
Non si può designare nessuno dei grandi scienziati come scientista. Tutti i grandi scienziati furono critici nei confronti della scienza. Furono ben consapevoli di quanto poco noi conosciamo.
Fondare le scienze sul desiderio, non più sulla memoria.
Quello che spinse gli uomini alla scienza è lo stupore.
Le scienze sono degli occhiali per ingrandire i problemi.
La scienza è o dovrebbe cercare di essere avalutativa, dare delle analisi più che dei giudizi di valore; il suo compito è quello di impostare correttamente l'equazione, che poi ognuno è chiamato a risolvere secondo i propri dei, i propri principi e i propri valori.
Nata con un atto di fede nel Creato, la scienza non ha mai tradito il Padre Suo. Essa ha scoperto nell'Immanente nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il trascendente.