Per la maggior parte dei ricchi, il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla.- Adam Smith
Per la maggior parte dei ricchi, il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla.
C'è una grande quantità di rovina in una nazione.
Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.
La scienza è il grande antidoto al veleno dell'entusiasmo e della superstizione.
Il disprezzo del rischio, e la presuntuosa speranza di successo, non sono in nessun periodo della vita così attivi come nell'età in cui i giovani scelgono le loro professioni.
Nella corsa alla ricchezza, agli onori e all'ascesa sociale, ognuno può correre con tutte le proprie forze, per superare tutti gli altri concorrenti. Ma se si facesse strada a gomitate o spingesse per terra uno dei suoi avversari, l'indulgenza degli spettatori avrebbe termine del tutto.
Ogni piacere è un vizio, perché cercare il piacere è quello che fanno tutti nella vita, e l'unico vizio orrendo è fare quello che fanno tutti.
Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella stessa persona.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
Nella pura amicizia c'è un piacere che non possono provare quanti sono nati mediocri.
Adoro i piaceri semplici, sono l'ultimo rifugio della gente complicata.
Una metà del mondo non riesce a capire i piaceri dell'altra metà.
L'uomo che muore per il suo paese muore perché questo gli piace, così come un altro mangia cetriolini sottaceto perché gli piacciono. Se gli uomini potessero preferire il dolore al piacere, la razza umana sarebbe spenta da un pezzo.
Il limite estremo della grandezza dei piaceri è la rimozione di tutto il dolore. Dove sia il piacere, e per tutto il tempo che vi sia, non vi è posto per dolore fisico, o dell'anima, o per l'uno e l'altro insieme.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
Nelle immersioni sul fondo del piacere rischiamo di prendere più sabbia che perle.