Il piacere è l'unica cosa su cui valga la pena di avere una teoria.- Oscar Wilde
Il piacere è l'unica cosa su cui valga la pena di avere una teoria.
C'è una sola classe, nella società, che pensa al denaro più dei ricchi, ed è quella dei poveri. I poveri non riescono a pensare ad altro.
Ognuno ha in sé inferno e paradiso.
Le donne non sono mai disarmate dai complimenti. Gli uomini sì. È questa la differenza fra i due sessi.
Non vi è nulla di più bello che dimenticare, se non forse l'essere dimenticato.
Bisognerebbe sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno.
Niente può piacere con continuità, che non contenga in se stesso la ragione perché esso deve essere così, e non altrimenti.
Senza piacere non vi è vita; la lotta per il piacere è la lotta per la vita.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
L'unico fatto certo è che senza il condimento della follia non può esistere piacere alcuno.
I bambini non riuscirebbero a capire perché gli adulti si oppongono al piacere; e da vecchi tornano a non capirlo.
Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella stessa persona.
I piaceri nati da contatti esterni, in verità, generano la sofferenza, perché, o figlio di Kunti, hanno un inizio e una fine. L'uomo avveduto non prende in essi la propria gioia.
I godimenti che la passione dà, sono orribilmente tempestosi, pagati con snervanti inquietudini che spezzano le corde dell'anima.
L'arte di dar sapore ai piaceri è quella di esserne avari.
Per la maggior parte dei ricchi, il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla.