Il piacere non può mai essere senza peccato.- Papa Gregorio I
Il piacere non può mai essere senza peccato.
Gli esempi, nella maggior parte dei casi, colpiscono più delle parole della ragione.
Io non parlo alle donne, bensì agli uomini, perché chi è di mente instabile non è assolutamente in grado di capire le mie parole.
Tutte le cose che mi piacciono sono illegali, immorali oppure fanno ingrassare.
Il piacere è il fiore che passa; il ricordo, il suo profumo duraturo.
Nelle immersioni sul fondo del piacere rischiamo di prendere più sabbia che perle.
Spesso possiamo sopportare mezzo chilo di dolore molto più facilmente di quanto siamo in grado di tollerare la perdita di un grammo di piacere a cui eravamo abituati.
Il piacere è come certe droghe medicinali: per ottenere sempre lo stesso risultato bisogna raddoppiare la dose.
Quando la cosa unita è conveniente al suo unitore, li seguita dilettazione e piacere e sadisfazione.
La maggior parte degli uomini inseguono il piacere con tanta fretta impetuosa che che lo scavalcano frettolosamente.
O godimento delizioso! t'imploro per la mia felicità e anzitutto per la mia pace. Qual fortuna per noi che le donne si difendano così male. Accanto a loro non saremmo che timidi schiavi.
Il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Nell'oggetto insomma amiamo quel che vi mettiamo di noi.
Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.