Il piacere non può mai essere senza peccato.- Papa Gregorio I
Il piacere non può mai essere senza peccato.
Io non parlo alle donne, bensì agli uomini, perché chi è di mente instabile non è assolutamente in grado di capire le mie parole.
Gli esempi, nella maggior parte dei casi, colpiscono più delle parole della ragione.
Il piacere della carne dei genitori è la causa della nostra vita, che è quindi peccaminosa. Il fatto che gli organi della procreazione non obbediscono alla volontà dell'uomo e lo spingono al disordine è la prova del peccato originale.
Un tempo illimitato contiene la stessa quantità di piacere che uno limitato, quando i confini dei piaceri si valutino con retto calcolo.
Alcuni si immergono nei piaceri e, abituatisi, non ne possono più fare a meno e sono davvero infelici perché arrivano al punto che per loro il superfluo diventa necessario.
I piaceri violenti sono come le sofferenze profonde: sono muti.
Il dolore e il piacere si alternano come la luce e l'ombra.
Nessun piacere è per se stesso un male, però i mezzi per procurarsi certi piaceri portano con sé tormenti che sono molto più numerosi che i piaceri stessi.
I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.
Nessun uomo civile si rammarica mai per un piacere e nessun uomo incivile sa che cosa sia un piacere.
Altri possono conoscere il piacere, ma il piacere non è la felicità. Esso non è più importante di un'ombra segue un uomo.
Il piacere è la felicità degli stolti, la felicità è il piacere del saggio.