Il piacere non può mai essere senza peccato.- Papa Gregorio I
Il piacere non può mai essere senza peccato.
Io non parlo alle donne, bensì agli uomini, perché chi è di mente instabile non è assolutamente in grado di capire le mie parole.
Gli esempi, nella maggior parte dei casi, colpiscono più delle parole della ragione.
Tutti hanno provato il piacere o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode.
Non bisogna affrettare il piacere d'amore ma prolungarlo a poco a poco con lento indugio.
Passano anni interi senza che noi proviamo un piacer vivo, anzi una sensazione pur momentanea di piacere. Il fanciullo non passa giorno che non ne provi. Qual è la cagione? La scienza in noi, in lui l'ignoranza. Vero è che così viceversa accade del dolore.
Nulla sarebbe più faticoso che mangiare e bere se Dio, oltre che una necessità, non ne avesse fatto un piacere.
In tutte le cose il piacere più grande è quello di pregustarle.
L'attesa del piacere è essa stessa il piacere.
Il piacere è l'inizio e la fine del vivere felicemente.
Il ricordo del piacere non è più piacere. Il ricordo del dolore è ancora dolore.
Nelle immersioni sul fondo del piacere rischiamo di prendere più sabbia che perle.
La vera felicità nasce in primo luogo dal piacere del proprio io, e poi, dall'amicizia e dalla conversazione di pochi compagni scelti.