I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.- Joan Fuster
I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.
L'uomo, da quando esiste, non ha fatto altro che correggere il mondo, cioè tutto ciò che Dio aveva creato e secondo il Genesi considerava buono.
A ben pensare, ciò che in realtà ci infastidisce non è che gli altri ci contraddicano, ma che ci dimostrino che siamo noi a contraddirci.
Se l'adulto rimpiange l'infanzia, è perché non la ricorda o perché la ricorda male.
Forse non siamo mai tanto sinceri come quando fingiamo di esserlo.
È preferibile parlar chiaro e vuotare il sacco. Ogni parola che rimane nel gozzo incancrenisce.
Non c'è caccia come la caccia all'uomo e quelli che hanno cacciato a lungo uomini armati provando piacere a farlo non hanno più interesse per nient'altro.
Tenete a mente che non si sta facendo musica per il proprio piacere, ma per il piacere del pubblico.
I piaceri nati da contatti esterni, in verità, generano la sofferenza, perché, o figlio di Kunti, hanno un inizio e una fine. L'uomo avveduto non prende in essi la propria gioia.
L'anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso.
Nell'aspettazione il piacere tocca il suo apice.
Bello e virtù e le altre cose del genere vanno onorate se valgono a procurare piacere, se no, si mandino in pace.
Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni.
Non si desidera di godere. Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
I piaceri dell'amore durano un attimo, le pene d'amore durano per tutta la vita.