I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.- Joan Fuster
I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.
La buona fede, la buona fede... Ma tutti i fanatici sono in buona fede.
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
Se non sei opportunista non fare il politico.
Diffidate di coloro che predicano l'idea del sacrificio. Ciò che in realtà vogliono è che qualcuno si sacrifichi per loro.
Tutto il mondo ha bisogno di un partito politico il cui programma sia quello di opporsi alla stupidità degli altri partiti.
Il piacere è un subbietto speculativo, e non reale; un desiderio, non un fatto; un sentimento che l'uomo concepisce col pensiero, e non prova; o per dir meglio, un concetto, e non un sentimento.
Non si desidera di godere. Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati.
Il sesso: la posizione ridicola, il piacere passeggero, la spesa eccessiva.
Il piacere è l'istante in cui fugge lo scetticismo.
Bello e virtù e le altre cose del genere vanno onorate se valgono a procurare piacere, se no, si mandino in pace.
Noi non possiamo essere più sensibili al piacere senza essere più sensibili al dolore.
La vera felicità nasce in primo luogo dal piacere del proprio io, e poi, dall'amicizia e dalla conversazione di pochi compagni scelti.
Il piacere è il fiore che passa; il ricordo, il suo profumo duraturo.
Non c'è caccia come la caccia all'uomo e quelli che hanno cacciato a lungo uomini armati provando piacere a farlo non hanno più interesse per nient'altro.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.