I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.- Joan Fuster
I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.
Diffidate di coloro che predicano l'idea del sacrificio. Ciò che in realtà vogliono è che qualcuno si sacrifichi per loro.
Forse non siamo mai tanto sinceri come quando fingiamo di esserlo.
La verità va esagerata perché risulti credibile.
Le lezioni più utili sono quelle da cui decidiamo di non trarre nessun profitto.
I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.
Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella stessa persona.
Altri possono conoscere il piacere, ma il piacere non è la felicità. Esso non è più importante di un'ombra segue un uomo.
Il piacere di amare senza osar dirlo ha le sue pene, ma anche le sue dolcezze.
I piaceri sono effimeri, gli onori eterni.
Niente fa tanto piacere a un autore quanto vedere le sue opere rispettosamente citate da altri dotti autori.
Debosciato: Termine usato per denigrare chi abbia perseguito il piacere con tanta assiduità che gli è capitata la sfortuna di raggiungerlo veramente.
I piaceri nati da contatti esterni, in verità, generano la sofferenza, perché, o figlio di Kunti, hanno un inizio e una fine. L'uomo avveduto non prende in essi la propria gioia.
Il piacere è un subbietto speculativo, e non reale; un desiderio, non un fatto; un sentimento che l'uomo concepisce col pensiero, e non prova; o per dir meglio, un concetto, e non un sentimento.
Felici quelli che senza nuocere a nessuno sanno procacciarsi il piacere, e insensati gli altri che si immaginano che l'Essere Supremo possa rallegrarsi dei dolori e delle pene e delle astinenze ch'essi gli offrono in sacrificio.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.