Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.- Joan Fuster
Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
È utile avere un'ossessione: ci distrae.
Non prendertela con chi ti sembra egoista, cattivo o stupido. Tu non sei diverso. E neppure io.
L'uomo, da quando esiste, non ha fatto altro che correggere il mondo, cioè tutto ciò che Dio aveva creato e secondo il Genesi considerava buono.
Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.
La guerra fra i sessi è l'unico tipo di guerra in cui i nemici dormono regolarmente insieme.
Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.
Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.
In guerra, la massima 'la sicurezza innanzi tutto' porta diritto alla rovina.
Molto si miete in guerra, ma il raccolto è sempre scarsissimo.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
La guerra non è che un duello su vasta scala.
La guerra, questa giustificazione della stupidità umana.
Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi.
Molte guerre, purtroppo, derivano dal timore di coloro che sono diversi da noi stessi. Solo attraverso il "dialogo" si possono superare queste paure.