Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.- Joan Fuster
Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.
I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.
All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.
Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
Non prendertela con chi ti sembra egoista, cattivo o stupido. Tu non sei diverso. E neppure io.
L'uomo, da quando esiste, non ha fatto altro che correggere il mondo, cioè tutto ciò che Dio aveva creato e secondo il Genesi considerava buono.
La guerra è un gioco, che i re, se i loro sudditi fossero saggi, non giocherebbero mai.
Fra le armi tacciono le leggi.
Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo.
La guerra vera non comparirà mai nei libri.
Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi.
Conosco la guerra come poche altre persone al mondo e niente mi è più rivoltante di essa.
La via più rapida per porre fine a una guerra è quella di perderla.
Si sta in una guerra anche per vergogna di rimanerne fuori.
La storia ci dice che la guerra è il fenomeno che accompagna lo sviluppo dell'umanità. Forse è il destino tragico che pesa su l'uomo. La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna.
Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell'uomo.