Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.- Joan Fuster
Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.
Una persona che ci ama è un pericolo costante.
È difficile formulare una verità senza che essa appaia come un'insolenza.
Saper dimenticare è indubbiamente un chiaro sintomo di salute fisica e mentale.
Se l'adulto rimpiange l'infanzia, è perché non la ricorda o perché la ricorda male.
Non prendertela con chi ti sembra egoista, cattivo o stupido. Tu non sei diverso. E neppure io.
Chi, essendo in guerra col mondo, è in pace con se medesimo, può essere felice; ma non può non essere infelicissimo chi, essendo in guerra con se medesimo, sia in pace col mondo.
La guerra non è un gioco da salotto in cui tutti rispettano le regole. Quando ci sono in ballo la vita e la morte, le regole e gli obblighi vanno a farsi benedire. Qui soltanto il ripudio totale della guerra può essere utile.
La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.
Fra le armi tacciono le leggi.
La guerra in un primo momento è la speranza che a uno possa andar meglio, poi l'attesa che all'altro vada peggio, quindi la soddisfazione perché l'altro non sta per niente meglio e infine la sorpresa perché a tutti e due va peggio.
La guerra è un castigo tanto per chi la infligge quanto per colui che la patisce.
Le armi non si devono mai impugnare per vani disegni di grandezza né per l'avidità di conquiste.
La guerra fra i sessi è l'unico tipo di guerra in cui i nemici dormono regolarmente insieme.
Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono.
La guerra è un gioco, che i re, se i loro sudditi fossero saggi, non giocherebbero mai.