Saper dimenticare è indubbiamente un chiaro sintomo di salute fisica e mentale.- Joan Fuster
Saper dimenticare è indubbiamente un chiaro sintomo di salute fisica e mentale.
L'innocente non sa di esserlo. Per questo è tale.
Fa parte di una buona educazione sapere quando sia opportuno essere maleducati.
È preferibile parlar chiaro e vuotare il sacco. Ogni parola che rimane nel gozzo incancrenisce.
Attribuiamo importanza a questa o a quella cosa per poter credere che in questa vita arida e desolata esista qualcosa d'importante.
Sempre saremo stupidi rispetto a qualcun altro.
La sola cosa che noi ricerchiamo con insaziabile desiderio è dimenticare noi stessi, perdere la nostra sempiterna memoria e fare qualcosa senza sapere come o perché: in breve, tracciare un nuovo circolo.
Schiacciamo le larve ma amiamo le farfalle: una farfalla questo non lo dimentica.
Se volete dimenticare qualcosa su due piedi non dovete far altro che scrivervi, su un pezzetto di carta, che è una cosa da ricordare.
Che esista un dimenticare, non è ancora dimostrato; sappiamo soltanto che la rammemorazione non sta in nostro potere.
Voler bene è facile, succede quando uno meno se lo aspetta, uno sguardo, una parola, un gesto, e il fuoco si propaga bruciando petto e bocca; il difficile è dimenticare.
Non vi è nulla di più bello che dimenticare, se non forse l'essere dimenticato.
Dimenticare. È spesso utile quanto il ricordare.
La geniale capacità di dimenticare della donna è qualcosa di diverso dal talento della signora che non riesce a ricordarsi.
Un uom malnato non dimentica un torto che ha ricevuto, per cento piaceri che gli sien fatti; e un uom bennato, per cento torti che gli sien fatti, non dimentica un piacere che ha ricevuto.