Il gioco è sempre una perdita: di tempo, se non altro.- Joan Fuster
Il gioco è sempre una perdita: di tempo, se non altro.
Tutto è peccato, ammesso che esso esista. È peccato soprattutto la teologia, perché usa il nome di Dio invano.
L'innocente non sa di esserlo. Per questo è tale.
È difficile formulare una verità senza che essa appaia come un'insolenza.
Attribuiamo importanza a questa o a quella cosa per poter credere che in questa vita arida e desolata esista qualcosa d'importante.
La buona fede, la buona fede... Ma tutti i fanatici sono in buona fede.
Il gioco d'azzardo è una concorrenza troppo scoperta, senza veli, e come ogni sfacciata nudità offende il senso del pudore.
Il gioco è una delle dimensioni più libere e appassionate della esistenza; poche cose si fanno con tanta intensità come i giochi.
Un giocatore di carte dovrebbe sapere che una volta che il denaro sta nel piatto, cessa di essere suo.
Giocare, giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.
Due cose mantengono vive le creature: il letto e il giuoco; peroché l'uno è refrigerio de le fatiche e l'altro ricreazione de i fastidi.
Quando il gioco si fa duro, i duri si chiedono se è il caso.
Giocare significa fare esperimenti col caso.
Il gioco è un corpo a corpo con il destino.
Ogni regola del gioco è affascinante. Un gioco, non è che questo, e il delirio del gioco, il piacere intenso del gioco proviene dalla chiusura nella regola.