L'uomo è veramente se stesso quando gioca.- Friedrich Schelling
L'uomo è veramente se stesso quando gioca.
Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.
L'io, ciò che non può mai divenire oggetto.
Io non ho mai avuto intenzione di sapere cosa propriamente Kant abbia voluto dire con la sua filosofia, ma solo ciò che avrebbe dovuto dire secondo il mio punto di vista, se voleva dare intima coerenza alla sua filosofia.
La natura è essenzialmente un'intelligenza immutata.
Gli uomini, oltre i doveri che la ragione impone, hanno inventato una quantità di compiti pesanti, per tormentare la povera umanità! Questi compiti diventano fonte di orgoglio in cui non si può trovare acquietamento alcuno se non a spese della virtù.
Quando il gioco si fa duro, i duri si chiedono se è il caso.
Il gioco è sempre una perdita: di tempo, se non altro.
Il danaio che si spende è sterile, e quel che si gioca è fruttifero.
Le carte sono una guerra, sotto le mentite spoglie di un gioco.
Giocare significa fare esperimenti col caso.
Il gioco è un corpo a corpo con il destino.
Ogni regola del gioco è affascinante. Un gioco, non è che questo, e il delirio del gioco, il piacere intenso del gioco proviene dalla chiusura nella regola.
I tratti essenziali di ogni gioco: la simmetria, le leggi arbitrarie, il tedio.
Un giocatore di carte dovrebbe sapere che una volta che il denaro sta nel piatto, cessa di essere suo.