Il danaio che si spende è sterile, e quel che si gioca è fruttifero.- Pietro Aretino
Il danaio che si spende è sterile, e quel che si gioca è fruttifero.
Il mondo ha molti re e un sol Michelangelo.
I vecchi sono eunuchi del tempo.
Dammi la lingua, appunta i piedi al muro; stringi le coscie, e tienim stretto, stretto; lasciat'ire a riverso in sul letto che d'altro che di fotter non mi curo. Ai! Traditore! Quant'hai il cazzon duro!
E chi vòl esser gran maestro è pazzo, che proprio è un uccel perde-giornata chi d'altro che di fotter ha sollazzo; e crepi nel palazzo ser cortigiano, e aspetti che 'l tal moia: ch'io per me penso sol trarmi la foia.
Ogni regola del gioco è affascinante. Un gioco, non è che questo, e il delirio del gioco, il piacere intenso del gioco proviene dalla chiusura nella regola.
Il gioco è un corpo a corpo con il destino.
L'uomo è veramente se stesso quando gioca.
Le carte sono una guerra, sotto le mentite spoglie di un gioco.
Giocare significa fare esperimenti col caso.
Il gioco d'azzardo è una concorrenza troppo scoperta, senza veli, e come ogni sfacciata nudità offende il senso del pudore.
Il gioco è sempre una perdita: di tempo, se non altro.
Due cose mantengono vive le creature: il letto e il giuoco; peroché l'uno è refrigerio de le fatiche e l'altro ricreazione de i fastidi.
I tratti essenziali di ogni gioco: la simmetria, le leggi arbitrarie, il tedio.