La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.- Pietro Aretino
La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.
Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi.
Dammi la lingua, appunta i piedi al muro; stringi le coscie, e tienim stretto, stretto; lasciat'ire a riverso in sul letto che d'altro che di fotter non mi curo. Ai! Traditore! Quant'hai il cazzon duro!
Come Plaudite et valete? Donque io ho durato tanta fatica a comporre questo argumento, serviziale, cristioro o quel che diavol si chiami, et ora vuoi ch'io lo getti via? Per mia fe', che tu hai magior torto che 'l campanile de Pisa e che la superchiaria.
E chi vòl esser gran maestro è pazzo, che proprio è un uccel perde-giornata chi d'altro che di fotter ha sollazzo; e crepi nel palazzo ser cortigiano, e aspetti che 'l tal moia: ch'io per me penso sol trarmi la foia.
Il danaio che si spende è sterile, e quel che si gioca è fruttifero.
Offendere la gente è facile, ma è difficile se non impossibile migliorarla.
È si perdona per certo ogni offesa, ma sempre pur nella memoria resta, e così l'uno all'altro contrappesa.
Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.
Ama chi offende, ma detesta l'offesa.
Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
Se non incontri mai qualcosa che ti offende, significa che non vivi in una società libera.
Un buon rimedio alle offese è dimenticare.
Un servigio al di sopra di ogni ricompensa, costringendo a troppa gratitudine, diventa quasi un'offesa.
Di solito l'offeso ripaga con la stessa moneta.
Gli uomini grossolani che si sentono offesi, sogliono prendere l'offesa nel grado più alto possibile e ne narrano la causa con parole fortemente esagerate, solo per potersi saturare ben bene del sentimento di odio e di vendetta ormai destato.