Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi.- Pietro Aretino
Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi.
E se del fotter mio piacer non hai, fatti pur verso me qui, dallo spasso, che se sino ai coglion dentro va il cazzo, dolcezza assai maggior ne sentirai.
La legge adulter singulare, testo, dice ad legem Juliam de adulterio: quando il marito non accusi presto la moglie, che gli fa tal vituperio e sa ch'ella molt'anni in disonesto modo si dà con altri refrigerio, più non la può de crimine accusare e a tutta briglia si può far chiavare.
Come Plaudite et valete? Donque io ho durato tanta fatica a comporre questo argumento, serviziale, cristioro o quel che diavol si chiami, et ora vuoi ch'io lo getti via? Per mia fe', che tu hai magior torto che 'l campanile de Pisa e che la superchiaria.
I vecchi sono eunuchi del tempo.
L'ambizione è lo sterco della gloria.
Si pensa sempre di dover invecchiare per diventare saggi; invece con il passare degli anni si ha il nostro da fare per mantenersi saggi, così come lo si è stati prima.
Una pipa dà al saggio il tempo per riflettere, all'idiota qualcosa da mettere in bocca.
Visitare terre lontane e conversare con genti diverse rende saggi gli uomini.
Il metodo migliore per arrivare alla saggezza è imitarla.
Quando un uomo passa il suo tempo dando consigli a sua moglie e criticandola invece di farle dei complimenti, egli dimentica che a conquistarle il cuore non è stata la sua saggezza, ma i suoi modi affascinanti.
È impossibile vivere piacevolmente se non si vive saggiamente, bene e con giustizia; ed è impossibile vivere saggiamente, bene e con giustizia se non si vive piacevolmente.
Non ti preoccupare dei difetti del maestro. Se sei saggio, saprai trarre quel che di buono c'è in lui. Quando devi attraversare un fiume, anche se la barca è dipinta con un brutto colore, sei contento che ti porti all'altra riva.
La saggezza è ciò che rimane dopo che abbiamo finito le opinioni personali.
La saggezza consiste nell'anticipazione delle conseguenze.
Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.