L'ambizione è lo sterco della gloria.- Pietro Aretino
L'ambizione è lo sterco della gloria.
E chi vòl esser gran maestro è pazzo, che proprio è un uccel perde-giornata chi d'altro che di fotter ha sollazzo; e crepi nel palazzo ser cortigiano, e aspetti che 'l tal moia: ch'io per me penso sol trarmi la foia.
Il danaio che si spende è sterile, e quel che si gioca è fruttifero.
Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi.
La legge adulter singulare, testo, dice ad legem Juliam de adulterio: quando il marito non accusi presto la moglie, che gli fa tal vituperio e sa ch'ella molt'anni in disonesto modo si dà con altri refrigerio, più non la può de crimine accusare e a tutta briglia si può far chiavare.
Dammi la lingua, appunta i piedi al muro; stringi le coscie, e tienim stretto, stretto; lasciat'ire a riverso in sul letto che d'altro che di fotter non mi curo. Ai! Traditore! Quant'hai il cazzon duro!
L'ambizione non è un vizio da gentucola.
Si passa sovente dall'amore all'ambizione, ma non si ritorna mai indietro dall'ambizione all'amore.
L'ambizione non è che una semplice vanità passata di grado.
Ho sempre pensato che si vive di più senza ambizioni.
L'ambizione è l'ultimo rifugio del fallito.
È mia ambizione dire in dieci frasi ciò che altri dicono in interi volumi.
L'ambizione è la morte del pensiero.
Caratteristica tipica dei veri ambiziosi: farsi portare dalle onde senza curarsi della schiuma.
Tutto ciò che cerchiamo, lo cerchiamo per un'ambizione, ma questa ambizione o non si realizza e allora siamo poveri, o crediamo di averla realizzata e allora siamo completamente pazzi.