L'arte è una nativa considerazione de l'eccellenza de la natura, la quale se ne vien con noi da le fasce.- Pietro Aretino
L'arte è una nativa considerazione de l'eccellenza de la natura, la quale se ne vien con noi da le fasce.
Il danaio che si spende è sterile, e quel che si gioca è fruttifero.
Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi.
E chi vòl esser gran maestro è pazzo, che proprio è un uccel perde-giornata chi d'altro che di fotter ha sollazzo; e crepi nel palazzo ser cortigiano, e aspetti che 'l tal moia: ch'io per me penso sol trarmi la foia.
Dammi la lingua, appunta i piedi al muro; stringi le coscie, e tienim stretto, stretto; lasciat'ire a riverso in sul letto che d'altro che di fotter non mi curo. Ai! Traditore! Quant'hai il cazzon duro!
Ogni bambino è un'artista. Il problema è poi come rimanere un'artista quando si cresce.
L'arte non diventa nuova prima che siano passati dieci anni perché solo allora appare nuova.
L'arte si esprime con mezzi che prendono un maggiore o minore contatto con il pubblico, e questa ampiezza della comunicazione crea delle differenze.
Per lavorare, per creare serenamente un'opera, una grande opera, bisognerebbe non vedere nessuno, non interessarsi a nessuno, non amare nessuno, ma allora per quale ragione fare un'opera?
La grande arte è fatta per suscitare, creare l'estasi. Più fine la qualità di questa estasi, più fine l'arte. Solo l'arte minore si contenta del piacevole.
L'artista deve fare in modo che la posterità creda ch'egli non abbia vissuto.
Lo schizzo mette l'anima dell'artista molto più a nudo che l'opera d'arte.
Occorre far capire che finché l'arte resta estranea ai problemi della vita, interessa solo a poche persone.
La vita imita l'arte più di quanto l'arte non imiti la vita.
Chi dice che l'arte non deve propagandare dottrine si riferisce di solito a dottrine contrarie alle sue.