Dalla culla e non dalla scuola deriva l'eccellenza di qualunque ingegno.- Pietro Aretino
Dalla culla e non dalla scuola deriva l'eccellenza di qualunque ingegno.
Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi.
La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.
E chi vòl esser gran maestro è pazzo, che proprio è un uccel perde-giornata chi d'altro che di fotter ha sollazzo; e crepi nel palazzo ser cortigiano, e aspetti che 'l tal moia: ch'io per me penso sol trarmi la foia.
Come Plaudite et valete? Donque io ho durato tanta fatica a comporre questo argumento, serviziale, cristioro o quel che diavol si chiami, et ora vuoi ch'io lo getti via? Per mia fe', che tu hai magior torto che 'l campanile de Pisa e che la superchiaria.
I vecchi sono eunuchi del tempo.
La fame insegna a trovar espedienti.
Al mondo non ci sono che due modi per fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all'imbecillità altrui.
Un uomo di ingegno mediocre crede di scrivere divinamente; uno di solido ingegno ritiene di scrivere passabilmente.
Chi ha dunque ingegno badi di non tacere, chi abbondanza di roba si guardi dall'esser troppo duro di mano nell'esercizio della misericordia: chi ha un'arte da vivere, ne partecipi al prossimo l'uso e l'utilità.
Più le nostre menti sono acute e raffinate, più sono vulnerabili.
Due attitudini si richiedono in uomo d'ingegno: saper fare qualche cosa, e sapere starsene senza far nulla.
Non vi sono elogi all'altezza di un nome così grande.
L'uso continuo dedicato ad una cosa, spesso vince l'ingegno e l'arte.
Non è tanto l'acuto ingegno quanto il fermo carattere a fare la fortuna di un uomo.