L'io, ciò che non può mai divenire oggetto.- Friedrich Schelling
L'io, ciò che non può mai divenire oggetto.
La natura è essenzialmente un'intelligenza immutata.
L'arte deve iniziare con consapevolezza e terminare nell'inconscio, cioè oggettivamente; l'Io è consapevole rispetto alla produzione, inconscio rispetto al prodotto.
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili.
La Natura deve essere lo Spirito visibile, lo Spirito è Natura invisibile.
L'uomo è veramente se stesso quando gioca.
L'io è odioso.
Come il cavaliere, se non vuole essere disarcionato dal suo cavallo, è costretto spesso a ubbidirgli e a portarlo dove vuole, così anche l'Io ha l'abitudine di trasformare in azione la volontà dell'Es come se si trattasse della volontà propria.
Io: abbreviazione di Dio.
Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?
Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.
Quale altro carcere è scuro come il nostro cuore! Quale carceriere così inesorabile come il nostro io!
L'unico viaggio irrinunciabile è l'esplorazione dell'io.
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
In fondo, l'unica ragione perché si pensa sempre al proprio io, è che col nostro io dobbiamo stare più continuamente che con chiunque altro.