Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?- Fernando Pessoa
Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?
L'uomo perfetto dei pagani era la perfezione dell'uomo che esiste; l'uomo perfetto dei cristiani era la perfezione dell'uomo che non esiste; l'uomo perfetto dei buddisti la perfezione della non esistenza dell'uomo.
In me ogni affetto si verifica in superficie, ma con sincerità. Sono stato sempre attore, e sul serio. Ogni volta che ho amato ho finto di amare, e ho finto come me stesso.
Scegliere metodi di non agire è stata l'attenzione e lo scrupolo della mia vita.
Che cos'è viaggiare e a cosa serve viaggiare? Qualsiasi tramonto è il tramonto; non è necessario andarlo a vedere a Costantinopoli.
Essere poeta non è una mia ambizione. È la mia maniera di stare solo.
In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".
Io: abbreviazione di Dio.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".
Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.
Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.
Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io: e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice: io.
Depreco egualmente il trionfalismo di Kant e in genere di quelle filosofie che, trovando necessario partire dall'io, inneggiano ad esso come se fosse una grande conquista e non invece la miserabile sorte che ci è toccata.
Come il cavaliere, se non vuole essere disarcionato dal suo cavallo, è costretto spesso a ubbidirgli e a portarlo dove vuole, così anche l'Io ha l'abitudine di trasformare in azione la volontà dell'Es come se si trattasse della volontà propria.
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.