L'io è odioso.- Blaise Pascal
L'io è odioso.
La forza è la regina del mondo, non già l'opinione. - Ma l'opinione fa uso della forza.
La natura possiede delle perfezioni per mostrare che essa è l'immagine di Dio; e dei difetti, per mostrare che ne è solo l'immagine.
L'uomo è grande poiché si riconosce miserabile. Un albero non si riconosce miserabile. Si è quindi miserabili perché ci si riconosce miserabili: ma è essere grandi riconoscere che si è miserabili.
La cosa più importante di tutta la vita è la scelta di un lavoro, ed è affidata al caso.
Gli animali non si ammirano a vicenda, un cavallo non ammira il suo compagno.
Quale altro carcere è scuro come il nostro cuore! Quale carceriere così inesorabile come il nostro io!
Vorrei poter dimenticare che io son io.
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
In fondo, l'unica ragione perché si pensa sempre al proprio io, è che col nostro io dobbiamo stare più continuamente che con chiunque altro.
L'Io si arricchisce nel confronto con le diversità, ma senza venire cancellato o assorbito. Il dialogo, che unisce gli interlocutori, presuppone la loro distinzione e una piccola, ma insopprimibile e feconda distanza.
Depreco egualmente il trionfalismo di Kant e in genere di quelle filosofie che, trovando necessario partire dall'io, inneggiano ad esso come se fosse una grande conquista e non invece la miserabile sorte che ci è toccata.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?
Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".