Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.- Paulo Coelho
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
Avete superato le due prove più dure del cammino spirituale: la pazienza di aspettare il momento giusto e il coraggio di non provare delusione di fronte a ciò che avete visto.
Lo stolto che ama ficcare il naso nel nostro giardino non si prende mai cura delle proprie piante.
Non c'è niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance.
In ogni rapporto umano, la cosa più importante è parlare. Ma le persone non lo fanno più: non sanno più sedersi per raccontare e ascoltare gli altri.
La buona sorte di un amico è una benedizione.
L'io è odioso.
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
L'Io si arricchisce nel confronto con le diversità, ma senza venire cancellato o assorbito. Il dialogo, che unisce gli interlocutori, presuppone la loro distinzione e una piccola, ma insopprimibile e feconda distanza.
In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".
Quale altro carcere è scuro come il nostro cuore! Quale carceriere così inesorabile come il nostro io!
Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?
L'Io non va annullato, va piuttosto educato, purificato, talora severamente disciplinato, per raggiungere quella purezza verso cui è effettivamente predisposto.
Come il cavaliere, se non vuole essere disarcionato dal suo cavallo, è costretto spesso a ubbidirgli e a portarlo dove vuole, così anche l'Io ha l'abitudine di trasformare in azione la volontà dell'Es come se si trattasse della volontà propria.
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.